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Mimmo Martorana - Il cielo, la terra

Home page > poesia > la Circumetnea

la Circumetnea

l’attesa per me é l’oblio


Inverno, arrivano alla spicciolata, i viaggiatori si accomodano nei vari sedili,le carrozze si riempiano, le donne si appoggiano sulle spalle degli uomini, chi guarda i cellulari, nessun libro, nessuno legge.

Il treno attraversa la vallata è levigata di sciara dell’Etna, di arbusti di ginestra, di mandorle spoglie e di alberi bassi e larghi che hanno dato ricchezza a Bronte.

Il treno è lo stesso degli ultimi 40 anni, il percorso medesimo, gli scossoni identici l’animo svegliato dal torpore , il capotreno sopravvive .

Le stazioni sono fatiscenti , lo squallore e lo sporco hanno peggiorato la convivenza , la civiltà del posto, la suburbia. Metrò, da Adrano,le mattonelle oro affiancano il treno che accelera

nella pancia della terra siciliana ,ora assomiglia alle grandi città europee.

Nesima , è in alto , identiche le case popolari, i parchi inesistenti , i bambini in strada , le facciate sporche di nero e il fumo delle macchine , inizia la confusione.

Il vociare dei venditori ambulanti, i motorini senza marmitta, i clacson delle auto che non hanno pazienza, vi danno il benvenuto a Catania, il grande sud, la Milano del sud, Oriente.

Simile a Bangkok , le strade ,le viuzze di Nuova Delhi , di Tunisi,il quartiere sicilia , i mercati di frutta e verdura ,il pesce nelle vasche d’acqua , agli sfruttatori a chi chiede l’elemosina , agli emigranti degli emigrati, alla solidarietà, al folclore .

Catania: Palazzo Biscari ,la via Dusmet, il generale mozzato, le avventure di amori e gelosie ,Brancati, i pupi siciliani , il gallismo emigrato dalla porta Uzeda; la catarsi di Sant’Agata,la religiosità mistica, la stessa vita di acqua sale e limone .

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